E’ partito “LOOP: Library of objects and people”, il nostro primo progetto di solidarietà sul tema sostenibilità

Si tratta di un progetto di sperimentazione e condivisione di pratiche sul tema dello scambio, della condivisione e del riuso, approvato e finanziato dal programma Corpo Europeo di Solidarietà, promosso dall’Agenzia Nazionale Italiana per i Giovani.

Un esperimento di condivisione e di comunità continuo che mette al centro le persone e gli oggetti attraverso una “biblioteca” (e banca del tempo) alternativa e innovativa, in cui condividere beni materiali e saperi promuovendo una cultura del riuso e dello scambio. 

L’idea prende ispirazione dalle esperienze delle biblioteche degli oggetti già esistenti nel mondo, adattandosi alle esigenze del nostro contesto locale e alla visione del gruppo promotore: giovani che affrontano le difficoltà di un sistema precario e diseguale, e che desiderano creare soluzioni accessibili e inclusive.

Il nome LOOP richiama il concetto di circolarità: una rete in cui oggetti, tempo, competenze ed energie possano circolare, essere valorizzati e messi al servizio di tuttə.

Questo progetto ha la durata di 12 mesi e si sviluppa attraverso workshop, incontri divulgativi, conferenze e la creazione di gruppi di scambio territoriali, con l’obiettivo di costruire insieme ai giovani e all’intera comunità una visione concreta e condivisa della sostenibilità.


Il target a cui si rivolge il progetto sono soprattutto giovani sotto i 30 anni residenti nel territorio della Bassa Romagna, la fascia della società che si trova alle prime esperienze di trasferimenti e di lavoro, alla ricerca di indipendenza economica. Ma LOOP si rivolge anche ad altre associazioni giovanili della zona, con l’intento di promuovere la rete per lo scambio di oggetti e saperi, e all’intera comunità locale che possa trarne beneficio.

Questo progetto di solidarietà nasce dal desiderio di fare di più con meno, dalla consapevolezza che ogni persona ha qualcosa da offrire – un oggetto, un sapere, un po’ del proprio tempo – e che queste risorse, se condivise, possono diventare patrimonio comune. Partendo da questa idea, sarà possibile creare una comunità in cui la solidarietà si traduce in azioni concrete e in cui il cambiamento avviene tramite piccoli gesti quotidiani che sono capaci di lasciare un grande impatto.

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